giovedì 11 agosto 2016

Villaggio Preistorico della Tabaccara

Era il 2011 quando per la prima volta scrissi questo articolo sui resti di un villaggio preistorico nei pressi della Tabaccara. Grazie al Simposio internazionale di Archeologia che si è appena tenuto a Lampedusa sono riuscito a portare i professori Borg, Bonanno e Tusa a visitare questo sito : tutti hanno confermato che si tratta di un sito di rilevante interesse archeologico con i resti di un villaggio preistorico. Ho preparato una relazione che ho provveduto ad inviare alla Soprintendenza di Agrigento ed all' Ente gestore della Riserva (il sito si trova all' interno della Riserva Naturale): mi auguro che presto o tardi si dia un seguito a questa segnalazione.
E' possibile leggere una copia della relazione qui:



Da sinistra: il prof. Borg, il porf Bonanno ed il prof. Tusa in visita al villaggio preistorico della Tabaccara: Lampedusa  29/7/2016


martedì 12 luglio 2016

Simposio Archeologico: la preistoria di Malta e Lampedusa


Da quando è nato questo blog abbiamo cercato di riportare l' attenzione degli studiosi sulla preistoria dimenticata di Lampedusa: credo che questo incontro sia un risultato importante in tal senso e mi auguro possa stimolare ulteriori ricerche sull' origine del popolamento dell' isola e la sua prima colonizzazione in epoca preistorica.

giovedì 16 giugno 2016

Dalla Necropoli Sommersa: 6000 anni sotto il mare

Nel video seguente una splendida statuina in creta recuperata presso la necropoli sommersa di Lampedusa, nonostante 6000 anni di erosione dovuta all' immersione in mare e innumerevoli traumi da rotolamento e percussione che deve aver subito sul fondo del mare, questa statuina alta circa 15 centimetri conserva un fascino ed aura di mistero particolari. 



Nell' attesa che un giorno vengano esposti nel neonato Museo Archeologico di Lampedusa almeno alcuni dei reperti provenienti dalla necropoli sommersa (contenuti in circa 20 scatole da me consegnate alle autorità competenti nell' estate 2014 come da verbale di seguito riportato), grazie internet è possibile mostrare alcuni di questi reperti .

    

Mi è sembrato opportuno mostrare qui i verbali di consegna (leggibili cliccando sulle immagini qui sopra con alcuni omissis per questioni di privacy): è giusto che si sappia a mio parere che ci sono dei reperti potenzialmente molto importanti che giacciono dimenticati in qualche magazzino. 
In occasione della consegna di questi reperti grande aiuto e collaborazione mi è stato offerto dai militari della Guardia di Finanza presenti a Lampedusa, a loro il mio ringraziamento: in assenza di personale della Soprintendenza si sono resi disponibili a prendere in consegna temporanea i reperti che successivamente sono poi stati presi in carico dalla Soprintendenza, da quel momento non so dove siano stati portati.
Alcuni archeologi (senza mai aver visionato i reperti di persona basandosi sulle sole foto del mio libro) hanno sollevato dubbi sull' origine antropica di alcuni di questi reperti. Avendoli trovati in fondo al mare e consegnati alle autorità competenti  ritengo di aver svolto il mio dovere, è giusto che siano gli esperti ora a studiare, caratterizzare e comprendere queste evidenze, chiaramente l' auspicio è che qualcuno prima o poi se ne occupi e che non vengano dimenticati perché ciò significherebbe tradire la memoria della gente che migliaia di anni fa ha vissuto sull' isola e che ci ha lasciato una traccia della sua presenza, delle sue credenze e della sua cultura.



La statuetta di Lampedusa da una tomba sommersa (sopra) ed il relativo modello iconografico della "stiff Goddess" (dea rigida) descritta da Marija Gimbutas (disegni sotto). 


Una tomba sommersa della necropoli di Lampedusa (sopra) si notino il pozzetto d' ingresso cilindrico e la cameretta: nella foto sotto una tomba eneolitica della necropoli di Morgantina (Enna)

Una bella ricostruzione  (trovata su internet: si ringrazia l' autore ignoto) delle tombe eneolitiche