giovedì 28 maggio 2015

Necropoli sommersa: la missione archeologica

Ci siamo finalmente.
Dopo 3 anni di segnalazioni rimaste inascoltate principalmente a causa delle ristrettezze economiche in cui versano le Soprintendenze della Regione Sicilia, finalmente verrà effettuata una prima missione archeologica subacquea di carattere ricognitivo per raccogliere i primi dati e verificare le segnalazioni circa la Necropoli Sommersa di 6000 anni fa circa la quale ebbi modo di scrivere su questo blog quasi tre anni fa.
Nel mese di Giugno2015 la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia invierà tre archeologi subacquei a Lampedusa per una settimana: li accompagneremo a visitare il sito sommerso in questione ed altri di grande interesse per la preistoria sommersa dell' isola.
Come è stato possibile organizzare questa missione archeologica dopo decenni di totale disinteresse e dimenticanza nei confronti del patrimonio archeologico di Lampedusa?
Solamente grazie all' impegno di alcuni soci dell' Archivio Storico di Lampedusa: la nostra associazione infatti ha siglato una convenzione con la Soprintendenza del Mare in virtù della quale ci impegniamo a finanziare questa missione archeologica.
Si tratta di uno sforzo economico importante per la nostra associazione ed ogni aiuto e supporto sarà benvenuto: invito chi è in grado di aiutare a contattare me o il Presidente dell' Associazione l' arch. Nino Naranto. Sul Sito dell' Associazione pubblicheremo aggiornamenti sui progressi organizzativi, sulle nostre fonti di finanziamento, sugli aiuti ricevuti e sulle spese sostenute.
Un ringraziamento particolare va al prof. Tusa Soprintendente del Mare della regione Sicilia che non ha mai smesso di interessarsi alle sorti del patrimonio archeologico di Lampedusa e ne ha dato ancora una volta prova attivandosi in prima persona perché la convenzione tra la Soprintendenza del Mare e la nostra Associazione riuscisse ad andare in porto.



Per chi fosse interessato a sostenere gli sforzi della nostra associazione per l' organizzazione della missione archeologica, è’ possibile inviare un proprio contributo mediante bonifico bancario sul conto dell’associazione:
Intestazione conto:         ARCHIVIO STORICO LAMPEDUSA
Presso                            BANCA POPOLARE SANT’ANGELO –LAMPEDUSA
IBAN:                               IT75  E057  7282  960C  C010  0035  008
Per sponsorizzazioni e informazioni telefonare:
Nino Taranto                    368 3297461
Diego Ratti                       3355397774

giovedì 26 marzo 2015

Incisioni preistoriche a Lampedusa

Il nostro caro amico prof. Fabio Giovanetti, anch' egli membro e socio fondatore dell' Associazione Archivio Storico Lampedusa,  ha recentemente scoperto delle incisioni preistoriche nei pressi del villaggio  megalitico della Tabaccara a Lampedusa.




Si tratta a mio parere di un ritrovamento di grande valore scientifico che merita sicuramente uno studio approfondito da parte delle autorità competenti che sono state ovviamente informate.
A prima vista, dopo aver ricevuto le foto del ritrovamento, mi è subito venuta in mente la forma ricorrente nell' iconografia delle incisioni preistoriche del cerchio raggiato. Il "Cerchio raggiato internamente" era legato alla rappresentazione del sole a quindi a forme di culto o festività solari. Alternativamente, laddove si potesse riscontrare traccia di altre incisioni accanto a quelle evidenti di forma circolare, si potrebbe pensare anche alla tipica rappresentazione preistorica del carro trainato da buoi come nell' immagine qui sotto, nella quale vengono messe a confronto alcune incisioni rupestri della val camonica e quelle di Lampedusa. Nell' angolo in basso a destra della foto invece si mette in evidenza alcuni dipinti su roccia della regione libica del Tassili con il carro trainato da buoi.
Si deve notare che il banco di roccia dove sono state trovate le incisioni è in pietra calcarea, molto soggetta ad erosione, infatti l' acqua ed il vento hanno fortemente eroso la superficie e per riuscire a marcare la presenza di altre linee in modo univoco occorrerebbe, da parte di esperti, un' analisi con scanner tridimensionali e software per la ricostruzione ed il riconoscimento di forme antropiche non casuali.