martedì 23 agosto 2011

I grandi cerchi concentrici in pietra

INTRODUZIONE

Alcune delle strutture megalitiche più interessanti presenti sull' isola di Lampedusa sono senza dubbio i resti presumibilmente preistorici di  pseudo "fossati circolari" / "henges".  Il pessimo stato di conservazione dei resti di tali strutture rende difficile poterli riconoscere: un buon "occhio allenato" insieme all' utilizzo strumentale di  immagini satellitari e di  programmi di grafica computerizzata sono stati necessari per scoprirli ed individuarli. 
Non ci sono esempi di strutture simili a queste in tutto il Mediterraneo, nemmeno a Malta (culla di una grande civiltà megalitica); al contrario vi sono interessanti paralleli con strutture diffuse nell' Europa continentale e nelle isole britanniche: tutto ciò rende il caso di Lampedusa particolarmente interessante ed unico nel suo genere. 
Il primo studioso a menzionare l' esistenza a Lampedusa di una grande "struttura in pietra subcircolare" con un diametro superiore ai 40 metri di lunghezza è stato l' archeologo Italiano Stefano Diceglie che, in un libro* pubblicato nel 1994, mostrò per primo due foto aeree dei resti in pietra di questa grande struttura che si trova in località "Cimitero Vecchio" a Lampedusa.  Qui sotto riportiamo le foto tratte dall' opera di Diceglie: una foto aerea del 1942 (a sinistra) ed una più recente del 1989 (a destra). Confrontando le due foto purtroppo non si può far a meno di notare come la struttura sia stata "mutilata" dall' opera dell' uomo negli ultimi cinquanta anni oltre che dal secolare processo di erosione che continua sempre più forte aggravatato dala deforestazione dell' isola.

Le prime immagini della grande struttura circolare 
(1942 sinistra, 1989 destra) Tratte da Stefano Diceglie*

Nel suo libro Diceglie era principalmente interessato a mostrare come il telerilevamento e la fotografia aerea/ satellitare possano essere utili per le ricerche archeologiche in contesti ambientali simili a quelli dell' isola di Lampedusa, per questo motivo egli non offrì, in mancanza di appositi scavi archeologici, un' interpretazione per questa struttura limitandosi a sottolineare come ulteriore ricerca sul campo fosse necessaria per meglio comprenderla. 
Essendo passati da allora più di 15 anni senza che nessuno si sia mai curato della presenza di questa struttura  (e che tantomeno l' abbia studiata) ho deciso di fare delle indagini a titolo personale, per hobby ed insieme  per passione, su questa struttura al fine di documentarne la presenza, verificarne lo stato di conservazione e, possibilmente, attirare l' attenzione su di essa affinchè sia finalmente studiata  e magari protetta. 
La mia ricerca è iniziata con l' utilizzo di Google Earth (le immagini satellitari qui riportate sono proprietà intellettuale di Google e della società Digitalglobe che ringrazio per la gentile concessione) per rintracciare la posizione esatta di questa struttura (nel libro di Diceglie mancavano le coordinate esatte), effettuando questa analisi grafica della mappa satellitare dell' isola sono riuscito ad individuare altre due strutture simili per dimensioni e morfologia e non distanti dalla prima. Se si pensa a quanto sia piccola l' isola di Lampedusa e a quanto siano grandi queste strutture, risulta incredibile che esse siano sopravvissute a millenni di storia e che nessuno ad oggi se ne sia accorto.
Successivamente, nel mese di Luglio 2011 ho effettuato alcune indagini in loco effettuando misurazioni e scattando foto che sarò felice di mettere a disposizione di studiosi e ricercatori che vogliano approfondire la mia ricerca.
Una volta trovate le strutture, misurate e fotografate, ho effettuato una ricerca bibliografica per documentarmi circa lo stato delle attuali ricerche archeologiche su strutture simili per forma e dimensione a quelle che ho trovato a Lampedusa. Che si tratti di strutture antiche di interesse archeologico, cicostanza per altro già acclarata dal lavoro preliminare di Diceglie*, è a mio parere fuori di dubbio in quanto non sono noti simili esempi di costruzioni in pietra/terra di queste dimensioni e forme in tempi più recenti ed in particolare nella breve storia di Lampedusa, si può inoltre escludere anche una possibile più funzione recente di tipo agricolo/pastorale di queste strutture in quanto la presenza di strutture curvilinee concentriche rende inverosimile un loro utilizzo come ovili o campi agricoli. Al contarrio esistono indizi precisi e concordanti circa la loro origine antica: la loro collocazione in un' area ad alta densità di cerchi di pietra/timpuna, la presenza di cocci superficiali e la documentata presenza di insediamenti umani sull' isola di Lampedusa a partire già dal Neolitico^.
In queste pagine presenterò i risultati più significativi della mia ricerca: è doveroso ricordare che non sono un archeologo per cui non sono in grado di trarre conclusioni in assenza del parere di chi dell' archeologia fa una professione, posso solo fare delle ragionevoli supposizioni e sperare che studiosi ed archeologi più qualificati di me diano seguito al mio sforzo iniziale, confermando o smentendo o correggendo le mie ipotesi iniziali. Infine, prima di procedere all' esposizione dei dati e delle foto, voglio ricordare che questo sito è "interamente autofinanziato", non è a scopo di lucro, tutto il materiale pubblicato è risultato della mia passione per l' isola di Lampedusa e per l' archeologia in generale, mi si perdoni quindi eventuali errori di forma o imprecisioni. 

DESCRIZIONE
I resti di due di queste misteriose grandi strutture concentriche in pietra si trovano sulle colline intorno alla zona chiamata "Cimitero Vecchio" mentre la terza strutturalmente leggermente differente dalle prime si trova  all' interno della Zona A della Riserva Naturale lungo la costa chiamata "Tabaccara" (non lontano dal Villaggio Megalitico precedentemente descritto). Le condizioni di conservazione dei resti di queste strutture sono pessime, al punto che la loro stessa sopravvivenza è a rischio.
Queste grandi strutture in pietra/terra molto probabilmente avevano una volta parti esclusivamente in legno e terra (interramenti/sterramenti/trincee/colline artificiali): le parti in legno si sono dissolte mentre quelle in terra sono state quasi completamente erose dall' azione del vento e dell' acqua particolarmente pervicace in un' isola come Lampedusa specie dopo il completo  deforestamento avvenuto dopo la colonizzazione del 1853 (basti qui ricordare come lo Smyth descriveva le foreste di Lampedusa nel 1815). Nonostante tutto ancora oggi è possibile osservare da centinaia di metri di altezza attraverso foto aeree e satellitari distinti segni e geometria di queste antiche strutture: di seguito procederemo presentando coordinate, misure ed immagini di tutte e tre le strutture ritrovate.   


STRUTTURA NUMERO 1
Grande Struttura in Pietra Numero 1 (quella descritta da Diceglie nel 1994) 
Foto satellitare da Google Earth

Coordinate: 35°31’16’’20N  12°34’09’’E - “Cimitero Vecchio”
Numero di cerchi concentrici: 3 chiaramente visibili da satellite
Diametro Cerchio Esterno:  Circa 80 metri
Diametro Cerchio Centrale:  Circa 45 metri
Diametro Cerchio Interno:  Circa25 metri
Apertura/Ingresso: Lato Est


Grande Struttura in Pietra Numero 1 Vista da Nord (nella foto in basso si noti lo sterramento circolare intermedio) 

Grande Struttura in Pietra Numero 1 Vista Sud




STRUTTURA NUMERO  2

Grande Struttura in Pietra Numero 2 
Foto satellitare da Google Earth

Coordinate: 35°31’24’’29N 12°33’58’’E - “Cimitero Vecchio”
Numero di cerchi concentrici: 2/3 chiaramente visibili da satellite
Diametro Cerchio Esterno:  Circa 70 metri
Diametro Cerchio Centrale:  Circa 45 metri
Diametro Cerchio Interno:  Circa25 metri
Apertura/Ingresso: Incerta

                                        Grande Struttura in Pietra Numero 2  Vista Nord 
(nella foto in basso si noti lo sterramento circolare intermedio) 



STRUTTURA NUMERO 3

Grande Struttura in Pietra Numero 3
Foto satellitare da Google Earth

Coordinate:30°30’45’’26  12°34’09’’E  - "Zona A Riserva Naturale"
Numero di cerchi concentrici: 1 chiaramente visibile da satellite

Diametro Cerchio Esterno:  Circa 70 metri
Apertura/Ingresso: Incerta





Grande Struttura in Pietra Numero 3 
Vista da Nord


Grande Struttura in Pietra Numero 3 
Vista da Nord

Tutte e tre le strutture esaminate hanno qualcosa in comune: presentano tracce/resti di elementi strutturali in terra riportata (a differenza dei tipici blocchi ortostatici che delimitano i cerchi di pietra più piccoli presenti sull' isola) ancora chiaramente visibili nonostante la severa erosione del suolo. Probabilmente si tratta dei resti di una cinta esterna circolare costituita da terra riportata e probabilmente scavata da una trincea circolare interna. La presenza di cinta esterna in terra e trincea interna rappresenta una caratteristica molto importante, come vedremo in seguito, per un tentativo di classificazione di questo tipo di struttura. Per arrivare a questo tentativo di classificazione  occorre introdurre delle definizioni di strutture architettoniche legate ad alcuni insediamenti caratteristici del Neolitico come "Villaggio trincerato" o "Causewayed Enclosure" che gradualmente si sono evolute in  una seconda fase del neolitico trasformandosi in strutture a sè stanti indipendenti dalle unità abitative e con forme geometriche standardizzate tipicamente circolari note come "Trincee Circolari" e "Henges".

"Villaggi trincerati" si tratta di un insediamento tipico del neolitico Italiano, esempi si ritrovano anche in Sicilia, basti pensare a Stentinello, Ognina, Megara Hyblaea, tutti circondati da larghe e profonde trincee/fossati scavati nella roccia con funzioni difensive e che servivano anche come luogo di sepoltura (fatto questo che li accomuna alle "causewayed enclosures" britanniche come Windmill Hill  o a siti della cultura LBK nell' europa continentale quali Herxheim in Germania).

"Causewayed enclosure" si tratta di un tipo di insediamento protetto da recinzioni rialzate costituite da terreno scavato da trincee esterne al villaggio. Questo tipo di insediamento era diffuso in tutta l' Europa continentale durante il Neolitico. In una seconda fase del Neolitico le recinzioni in terra iniziarono ad apparire lontano dai centri abitati quasi a prendere forma come entità a sè stanti che assunsero forme regolari e geometriche. Iniziarono ad apparire cerchi concentrici costituiti da serie di interramenti circolari o fossati lontano dai vilalggi, probabilmente luoghi di culto. Le strutture che derivano dalle prime "causewayed enclosure"  (e che sono molto utili ai nostri fini per meglio comprendere i resti di Lampedusa) sono note come Circular Ditches ("fossati circolari") ed "henges" che verranno di seguito descritti dettagliatamente.


I resti delle grandi strutture in pietra a cerchi concentrici che si trovano a Lampedusa non presentano segni di funzione abitativa e sono caratterizzati dalla presenza di resti/tracce di opere in terra quali colline artificiali circolari e fossati circolari, caratteristiche che non possono non far pensare ad un' evoluzione particolare autoctona di strutture probabilmente coeve già presenti in Europa come appunto Circular Ditches (Fossati circolari) e   Henges. Si tratta di un' ipotesi che, se avvalorata da evidenza empirica frutto di ricerca archeologica indubbiamente aprirebbe nuove frontiere all' attuale ricerca circa i modelli di sviluppo, migrazione e diffusione della cultura neolitica europea. Non si dimentichi che tracce di un accampanto neolitico^ risalente al quinto sesto millenio prima di Cristo sono già state trovate a Lampedusa in scavi effettuati a Cala Pisana negli anni '70 in occasione della realizzazione delle opere di sbancamento stradale. 

CIRCULAR DITCHES / FOSSATI CIRCOLARI
La maggior parte delle "causewayed enclosures" una volta presenti in Europa è stata distrutta dallo sfruttamento agricolo, tuttavia a distanza di millenni è stato possibile ritrovarne molte grazie al diffondersi di tecniche di telerilevamento che ne hanno riportato alla luce le tracce presenti sotto i campi coltivati.  Gli studi più recenti (si fa riferimento ai titoli indicati nella bibliografia a piè di pagina) sono giunti ad ipotizzare che le prime "Causewayed enclosures" si trasformarono nel corso dei secoli durante il neolitico in strutture dalla forma più regolare, tipicamente circolare : la versione più comune era caratterizzata dalla presenza di fossati circolari concentrici (da 1 a 4) con una collina circolare normalmente all' interno del fossato più esterno. Queste strutture iniziarono ad essere costruite nel quinto Millenio AC fino a tutto il terzo Millennio con significative varianti regionali. La dimensione di queste strutture poteva variuare da un minimo di 40 metrio fino a quasi 200 metri, se ne conoscono a centinaia ad oggi sparse in Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca. 
Il cerchio di Goseck ( Goseck circle ) è una struttura di questo tipo recentemente portata alla luce grazie a telerilevamento in un piccolo paese tedesco chiamato, appunto, Goseck e nota come la "Stonehenge Tedesca". Si tratta di una grande struttura circolare di diametro di 75 metri (quindi delle stesse dimensioni delle strutture di Lampedusa) di età Neolitica (datata intorno al 4900 AC) costituita da una serie di fossati concentrici, da due palizzate interne e da una collina in terra perimetrale. 

Cerchio di Goseck: scavi
Cerchio di Goseck a scavi ultimati


HENGES
Un henge è un particolare tipo di costruzione in terra risalente al Neolitico che consiste in una struttura circolare caratterizzata dalla presenza di almeno una collina circolare rialzata esternamente e di una trincea interna, le dimensioni di un henge possono variare da poche decine di metri a centinaia di metri di diametro.   Caratteristica essenziale rimane il fatto che il fossato sia all' interno rispetto alla collina circolare rialzata che rimaneva esterna alla struttura, quasi a creare virtualmente un microcosmo in sè separato dall' ambiente circostante. Ad oggi la ricerca non ha ancora chiarito del tutto la funzione di questo tipo di struttura/monumento tipico delle isole britanniche, si ipotizza un utilizzo rituale e sono stati porposti modelli di allineamento astronomico e di utilizzo come osservatorio astronomico. L' esempio più noto e famoso è senza dubbio quello di Stonehenge , che è stato costruito in fasi successive (la prima risalente a circa il 3000 AC e la terza che lo ha reso più simile a come oggi noi lo conosciamo risalente a circa il 2500 BC.

Stonehenge I : piano (circa 3100 AC) da Wikipedia
Stonehenge (Foto satellitare da Google Earth)

Thornborough Henges (Henge centrale(Foto satellitare da Google Earth)

Thornborough Henges (Henge Sud(Foto satellitare da Google Earth)

DISCUSSIONE
Dopo aver osservato le strutture di Lampedusa e studiato simili strutture costruite durante il Neolitico in presenti in Europa sono sempre più convinto che le grandi strutture circolari di Lampedusa qui presentate e descritte siano una variante autoctona, diciamo la versione Mediterranea, di forme architettoniche sperimentate anche in altri contesti Europei. Come spiegare questa osservazione/ipotesi trascende le mie capacità me competenze: il mio unico obiettivo e riportare l' attenzione sull' esistenza di queste strutture affinchè non siano dimenticate progressivamente distrutte in attesa che, spero presto, la ricerca ufficiale si occupi di Lampedusa e del suo patrimonio archeologico dimenticato e trascurato. Compito per chi mi legge sarà quello di aiutarmi afar conoscere queste strutture nella speranza che da una maggior consapevolezza tragga origine una miglior tutela e conoscenza di queste strutture.


Agosto 2011 

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Diego Ratti 

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BIBLIOGRAFIA


*Diceglie “Telerilevamento archeologico di Lampedusa”, 1994 Falsano di Bari
^“Tracce di un insediamento neolitico nell’ isola di Lampedusa” G. Radi, 1973 in Atti della Società Toscana di Scienze Naturali- Serie A - pp 197-205
"The Creation of Monuments: Neolithic Causewayed Enclosures of the British  Isles” Oswald, Barber and Dyer (1999).
 ‘Interpreting Causewayed Enclosures in the Past  and the Present’ in C Tilley (ed), Interpretative Archaeology (1993);

Mark Edmonds “Ancestral Geographies of the Neolithic:  Landscapes, Monuments and Memory (1999).
“Causewayed Enclosures” , May 2011, English Heritage, by Al Oswald
“The early Mediterranean Village”, Cambridge University Press, John Robb 2007
Sicily Before History: An Archaeological Survey from the Palaeolithic to the Iron Age”Robert Leighton , Cornell University Press (March 1994)



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