venerdì 12 agosto 2011

Sito Megalitico La Tabaccara

La  Riserva Naturale "Isola di Lampedusa" è stata costituita nel 1995 al fine di proteggere un' area di estremo interesse for la flora e fauna di Lampedusa : all' interno della zona A della Riserva abbiamo trovato dei resti megalitici di grande importanza e grazie all' autorizzazione ricevuta da parte della Direzione della Riserva possiamo pubblicare qui alcune foto scattate all' interno della riserva per documentare i resti di interesse archeologico.  


Mappa della Riserva Naturale: Zona A

Nessuno degli archeologi che si sono occupati fino ad oggi della preistoria di Lampedusa hanno avuto modo di vedere o studiare questo sito che si trova nella zona A della riserva immerso e mimetizzato nel caratteristico paesaggio  tra la vegetazione a "gariga" e l' arido suolo a calcari scoperti.  

Area con resti megalitici Zona A  (Si ringrazia  Google Earth)

                     Area con resti megalitici Zona A e loro possibile  ricostruzione tridimensionale




Si tratta di un area di circa 35'000 metri quadrati di arido suolo su roccia calcarea con inclinazione verso Sud (altezza massima 68 metri  e minima 60 metri s.l.m.) caratterizzato dalla presenza di scarsa vegetazione del tipo gariga/steppa tipica delle zone costiere più aride del sud mediterraneo e Nord Africa. La mimetizzazione dei resti delle strutture curvilinee in pietra con l' ambiente circostante caratterizzato dall’ ampia presenza di blocchi calcarei e breccia, la scarsa accessibilità della zona priva di sentieri e la mancanza di documentazione/menzione nei precedenti studi archeologici ha probabilmente contribuito a celare alla comunità scientifica fino ad oggi la presenza di interessanti manufatti.

Per comodità espositiva qui  si è preferito dare un nome ed associare una possibile funzione alle strutture megalitiche presenti all’ interno del sito (quali ad esempio "capanna", "muro difensivo", "recinzione" ...) fermo restando che fare ipotesi sulla funzione di queste strutture appare come un esercizio sterile in assenza di alcun tipo di ricerca archeologica sul campo. Più importante è osservare come tra le diverse strutture vi sia  omogeneità di stile ed una disposizione ordinata che lascia supporre di essere in presenza di un “sito chiuso” in cui ogni elemento/struttura appartiene al medesimo sistema. E' opinione dell' autore che i resti descritti siano di epoca preistorica ma è importante rilevare come nessuno studio archeologico ad oggi si sia occupato di questo sito per poter confermare con certezza la validità di questa ipotesi. 
L' autore ha scoperto i resti attraverso l' analisi delle immagini satellitari del sito e quindi ha verificato e documentato fotograficamente la presenza dei manufatti megalitici che vengono qui esposti grazie al permesso ottenuto dalla direzione della Riserva Naturale. 


DESCRIZIONE DEL SITO 


Sul confine nord del Sito si estende per quasi 200 metri ciò che resta di un grande muro/cinta difensiva dello spessore si circa un metro.

Particolare del muro difensivo Nord: spessore di un metro, doppia fila di blocchi ortostatici riempiti da breccia minuta




Nell’ estremità Sud Est del Sito si trova un cerchio di pietra del diametro di circa otto metri
In tutto simile alle strutture curvilinee3 presenti in molte zone dell’ Isola di Lampedusa.
Cerchio di Pietra

All' estremità Sud-Ovest del Sito si trova dei resti megalitici che richiamano la forma di una Capanna: forma circolare e diametro di 8 metri, a differenza delle normali strutture curvilinee che si riscontrano in diverse zone di Lampedusa, qui il muro è costituito da blocchi di pietra megalitici di altezza superiore al metro, è presente un ingresso e adiacente al muro è presente un locale squadrato in pietra delle dimensioni di circa due metri per due.

Capanna

Capanna e probabile ricostruzione


Al centro del Sito si trova una grande struttura quasi circolare delle dimensioni di 56 metri  sull’ asse E-O e di 58 metri sull’ asse N-S. Il muro di questa struttura è più basso e meno spesso di quello dei muri difensivi, appare appena visibile all’ interno della gariga ad occhio nudo mentre  è meglio osservabile per le sue dimensioni e caratteristiche attraverso foto panoramiche a grandangolo o dalle immagini satellitari.
Fare ipotesi sulla funzione del cerchio appare come un esercizio sterile in assenza di alcun tipo di ricerca archeologica sul campo. Si deve ricordare che strutture simili per dimensione e tipologia  sono state riscontrate dall' autore anche in altre zone dell' isola.



Grande cerchio

Sulla superficie del sito si possono trovare cocci di varia tipologia e morfologia nonchè caratteristici pezzi si basalto nero poroso importato probabilmente dalla vicina isola di Linosa.  Si ricorda qui che ai sensi del regolamento della Riserva Naturale non è possibile raccogliere o asportare alcun oggetto dal suolo. 


                                                                        Capanna e probabile ricostruzione

                       


Luglio 2011  by Diego Ratti copyright © 


Articolo completo scaricabile in formato pdf

Versione Italiana :  Megalithic Site "La Tabaccara" Lampedusa  working paper  (Google Docs)
 



Regolamento della Riserva

BIBLIOGRAFIA

1 “Lampedusa, Linosa e Lampione” Annals of Archaelogy, Vol IV 1911 pp11-34
2Sagrè "Rendiconti Accademia Nazionale dei XL" Roma, 1960, Serie IV, Volume XI
3 “Le Strutture curvilinee di Lampedusa: proposta di interpretazione” Armida De Miro, in Quaderni dell’ Istituto Archeologia, Università di Messina, n. 9 , year  1994.
4Diceglie “Telerilevamento archeologico di Lampedusa”, 1994 Falsano di Bari
“Tracce di un insediamento neolitico nell’ isola di Lampedusa” G. Radi, 1973 in Atti della Società Toscana di Scienze Naturali- Serie A - pp 197-205