mercoledì 4 gennaio 2012

Tempio Megalitico di Lampedusa




Non tutti sanno che Lampedusa può vantare un esempio di architettura megalitica che avvicina culturalmente l' isola all' esperienza della vicina Malta: si tratta di un "piccolo tempio megalitico" (come vogliamo definirlo in questo articolo descrittivo senza pretese di autorevolezza scientifica) che assomiglia per molti aspetti al primo, più antico e più piccolo tempio tra quelli del complesso megalitico di Mnajdra nonchè a quello di Skorba: un piccolo tempio con pianta a forma di trifoglio.  Procederemo con la descrizione della struttura che si trova a Lampedusa secondo il seguente schema:

A-Descrizione del Sito
B-Descrizione della Struttura e dei resti circostranti
C-Confronto con Mnajdra - Malta e Skorba -Malta
D-Orientamento della Struttura
E-Discussione


A- DESCRIZIONE DEL SITO
Il "Tempio Megalitico di Lampedusa" si trova all' interno della Riserva Naturale "Isola di Lampedusa"  Zona A, lungo un tratto della costa meridionale che dalla Tabaccara scende verso il mare in direzione Sud est. La Riserva Naturale "Isola di Lampedusa", oltre a tutelare la flora, la fauna e la bellezza paesaggistica di un' estesa area dell' isola, "provvidenzialmente", ha permesso di salvare ciò che resta di una delle più importanti aree di probabile interesse archeologico di Lampedusa.
 La posizione esatta del Tempio megalitico di Lampedusa è la seguente:
latitudine 35°:30’:35,55’’ N e longitudine 12°:34’:15.16’’E  (come da foto satellitare sottostante).

Posizione del  piccolo "Tempio Megalitico di Lampedusa" Immagine satellitare da Google Earth

Il piccolo "Tempio Megalitico di Lampedusa" si trova all' interno di un' area che ha un’ ampiezza massima di circa 100 metri sull’ asse est-ovest e di 90 metri sull’ asse nord-sud nella quale sono presenti anche altri resti di opere murarie antiche. L’ area si trova a circa 50 metri di altezza sul livello del mare in una posizione privilegiata che permette l’ osservazione della levata eliaca ad est e del tramonto eliaco vespertino ad ovest su tutto l’ arco compreso tra gli estremi solstiziali.  Inoltre il Tempio si trova lungo l' asse che divide  l' isola in direzione Su-Ovest- Nord Est posto idealmente in prossimità del "baricentro" geografico dell' isola stessa.

Posizione del  piccolo "Tempio Megalitico di Lampedusa" Immagine satellitare da Google Earth

Per descrivere le strutture murarie megalitiche che si osservano all’ interno del sito viene di seguito utilizzata una numerazione progressiva ed assegnata una nomenclatura provisoria (basata esclusivamente sull' osservazione e su ipotesi relative alla possibile funzione dei resti e senza alcuna pretesa di scientificità).  




1-Piccolo "Tempio Megalitico di Lampedusa"
2- Viale di Ingresso al Tempio
3-Resti di Opere Murarie Settore Est
4- Resti di Opere Murarie Settore Ovest
5-Resti Muro  megalitico


B- DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA E DEI RESTI CIRCOSTANTI

1-Tempio Megalitico di Lampedusa
Si tratta di una struttura semplice, con pianta a forma di foglia di trifoglio  con larghezza massima 4.40 mt, lunghezza massima 3.70 mt, altezza massima muro (0,90 mt). La base del pavimento appare semi interrata  rispetto al terreno circostante mentre lo sviluppo dei muri rimasti non supera l’ altezza naturale del terreno (posizione rispetto al terreno questa molto simile ai resti del tempiuo di Skorba, Malta).
Non vi è traccia di copertura in muratura,  presumibilmente la struttura aveva un tetto realizzato in legno come è stato proposto per resti di simili edifici trovati a Malta. La posizione della base pavimentata della struttura, seminterrata ha fatto proporre al Diceglie4 (unico studioso ad aver notato la presenza di questa struttura e a citarla in letteratura) una possibile funzione funeraria per la struttura. In questo articolo attribuiamo la definizione di "Tempio Megalitico" a questa struttura sulla scorta delle notevoli similitudini (di stile, posizione, allineamento, dimensioni, tecnica costruttiva e morfologia) che la accomunano al tempio A del complesso di Mnajdra a Malta. L ' ingresso della struttura è orientato su un asse Sud/Sud ovest (circa 190°). Il materiale costruttivo è rappresentato esclusivamente da pietra calcare, in particolare da grandi pietre rozzamente squadrate.
Piccolo Tempio Megalitico di Lampedusa: vista da Sud

Piccolo Tempio Megalitico di Lampedusa: dimensioni

Piccolo Tempio Megalitico di Lampedusa: orientamento



2- Viale di Ingresso al Tempio
Sull’ asse nord-sud un sentiero lastricato in pietra conduce alla struttura, tale sentiero appare parzialmente eroso dagli agenti atmosferici e intaccato dal sentiero sterrato moderno che  lo attraversa longitudinalmente.
Viale lastricato di ingresso: vista da Sud

Vialetto lastricato di ingresso; dettaglio




3-Resti di Opere Murarie Settore Est
Sul lato orientale della struttura è possibile intravedere resti di antiche fondamenta di opere murarie a pianta genericamente rettangolare, qui frammenti di ceramiche sono osservabili. Scavi archeologici potrebbero rivelare altre interessanti opere murarie.

Settore Est

Settore Est



4-Resti di Opere Murarie Settore Ovest
Sul lato orientale della struttura è possibile intravedere resti di antiche fondamenta di opere murarie a pianta rettangolare, anche qui frammenti di ceramiche sono osservabili in superficie.  Scavi archeologici potrebbero rivelare altre interessanti opere murarie.
Settore Ovest

Settore Ovest


5-Resti Muro  megalitico
Nell’ area circostante la struttura si osservano anche resti di mura megalitiche.





C-Confronto con Mnajdra e Skorba (Malta)
Il complesso di Mnajdra a Malta viene fatto  risalire al periodo 3600-3200 AC (fase di Ggantija), siamo interessati in particolare al più piccolo degli edifici di questo complesso: il tempio A che per materiali, forma, dimensioni e stile appare molto simile al piccolo "Tempio Megalitico di Lampedusa"

Vista del complesso di Mnajdra

Pianta del complesso di Mnajdra (si noti la pianta dell' edificio più piccolo ed antico "Tempio A")


L’ orientamento dell’ asse (190° Lampedusa e 200° Tempio A Mnajdra)  i materiali (pietre rozzamente squadrate), la forma (pianta a trifoglio)  e le dimensioni del tempio A di Mnajdra (superficie quasi doppia ma proporzione dei lati simile) appaiono simili alla struttura di Lampedusa: da qui la definizione adottata nel presente articolo "piccolo Tempio Megalitico di Lampedusa" come  le foto di seguito riportate possono illustrare meglio delle parole.




Mnajdra

Lampedusa

Tempio di Skorba, Malta: uno degli edifici megalitici più antichi di Malta, si noti una particolarità che accomuna questa costruzione alla struttura diLampedusa: essa ha la medesima altezza "seminterrata" rispetto al suolo.


D-Orientamento del Tempio
L’ asse della struttura appare orientato a Sud con una leggera inclinazione verso Ovest (190° circa), il luogo di costruzione appare posizionato idealmente per osservare gli estremi punti di declinazione rispettivamente nord e sud in occasione dei solstizi d’ estate ed inverno. Un test effettuato in occasione del solstizio di estate 2011 sembra suggerire un possibile orientamento astronomico della struttura in riferimento al punto di levata del sole. Posizionandosi di fronte all ' ingresso della struttura in occasione dell' alba del sosltizio d' estate non si può fare a meno di notare come la luce del sole che sorge a da nord est illumini una particolare pietra ("marker"?) posta sul lato sud ovest della struttura: si potrebbe suggerire che questa pietra, per la sua posizione predominante rispetto alle altre possa avere un qualche tipo di funzione calendrica.


Vista e riscostruzione del punto di vista dall' ingresso della struttura in occasione del solstizio d' estate 2011

Possibile presenza di un "Marker" per il solstizio d' estate


Solstizio Estivo 2011



E-Discussione

Normalmente una discussione riguardo le tesi proposte sarebbe opportuna prima di concludere un articolo di questo tipo: purtroppo possiamo offrire solo la documentazione fotografica di quanto descritto. Ad oggi, come per gli altri resti di interesse archeologico presenti sull' isola (ad eccezion fatta per quelli relativi al periodo tardo romano) nessuno studio sistematico è stato effetuato, nessuno scavo, nessuna raccolta e nessun esame dei reperti trovati. L' auspicio, come sempre, che gli articoli pubblicati su questo sito internet possano richiamare l' attenzione dovuta sul patrimonio archeologico di Lampedusa affinchè  la ricerca ufficiale se ne occupi al più presto. Forse la struttura sopra descritta non è propriamente un tempio megalitico, forse aveva un' altra funzione, forse appartiene ad un contesto culturale diverso, in ogni caso non dovrebbe essere ignorata e dimenticata così: esposta alle interperie ed al danneggiamento.
Occorre anche ricordare che il piccolo "Tempio Megalitico di Lampedusa " non è una struttura isolata, esso si trova a soli 600 metri SE del Villaggio Magalitico della Tabaccara  e a soli 350 metri SE dal più meridionale dei tre grandi cerchi in pietra  di cui abbiamo precedentemente parlato. Indubbiamente la struttura qui descritta si inserisce in un contesto culturale più ambio che abbracciava l' intera isola, i cui resti affiorano, dimenticati e incustoditi dall' arido terreno dell' isola. Non si può ignorare più a lungo questo richiamo della storia: lo studio archeologico delle tracce della civiltà megalitica che Lampedusa ha ospitato è doveroso e non dovrebbe essere ulteriormente rimandato. Lampedusa ha avuto un ruolo importante nel Mediterraneo sin dall' alba della storia, seguirne le tracce, studiarne i resti e conservarne la memoria è un diritto-dovere e contribuirebbe a rafforzare l' identità ed il patrimonio culturale di una comunità autoctona relativamente giovane ma che  ha un forte senso di appartenenza all 'isola.

NB
I resti sopra descritti non sono protetti o vigilati, è doveroso appellarsi al senso civico dei visitatori affinchè evitino di arrecarvi danno, rispettando i regolamenti dell' area naturale protetta e astenendosi dall' asportare qualsivoglia tipo di materiale che un giorno potrebbe risultare importante per gli studiosi che si occuperanno della ricerca. Ogni ritrovamento casuale deve essere denunciato alle autorità competenti.

PS
Ringrazio l' amico Nino Taranto che per primo mi ha mostarto una foto di questa struttura nell' estate del 2010 dandomi così la possibilità di studiarla durante il seguente anno e di verificare nell' estate del 2011 alcune delle ipotesi formulate durante l' inverno del 2010 circa l' allineamento della struttura.




BIBLIOGRAFIA

1 “Lampedusa, Linosa e Lampione” Annals of Archaelogy, Vol IV 1911 pp11-34
2Sagrè "Rendiconti Accademia Nazionale dei XL" Roma, 1960, Serie IV, Volume XI
3 “Le Strutture curvilinee di Lampedusa: proposta di interpretazione” Armida De Miro, in Quaderni dell’ Istituto Archeologia, Università di Messina, n. 9 , year  1994.
4Diceglie “Telerilevamento archeologico di Lampedusa”, 1994 Falsano di Bari
“Tracce di un insediamento neolitico nell’ isola di Lampedusa” G. Radi, 1973 in Atti della Società Toscana di Scienze Naturali- Serie A - pp 197-205 Istituto Archeologia, Università di Messina, n. 9 , year  1994.
5 David H. Trump  “Malta Prehistory and Temples”,  Malta's living heritage Series, 2002
6 Michael Hoskin  “Tombs, Temples and their orientation”,  Oxbow books, 2001