mercoledì 29 agosto 2012

Paleo Idrografia di Lampedusa

Mentre è ben noto che Lampadusa appartiene geologicamente alla piattaforma pelagica "Pelagian shelf" (che fa parte del continente africano) è meno noto che Lampedusa era collegata per via di terra alla costa nord africana fino ad un periodo molto recente dal punto di vista geologico. Studi di paleo-climatologia e paleo-idrografia indicano che il livello del mare nel Canale di Sicilia durante l' Ultimo Massimo Glaciale era così basso che Lampedusa risultava attaccata alla costa africana con terraferma tra le odierne linee di costa, il passaggio di terra rimase aperto probabilmente fino all' inizio dell' Olocene.
Intorno al 10'000 Avanti Cristo il livello del mare tra la costa Tunisina e Lampedusa era circa 70 metri più basso rispetto al livello di oggi e ciò rendeva possibile il passaggio a piedi tra Lampedusa e la Tunisia. 

Mappa Paleo Idrografica per il periodo 12.000 anni prima di oggi da "Quaternary Science Review" articolo: “Sea Level Change along the Italian coast for the past 10,000 yr” autori: Lambeck, Antonioli, Purcell, Silenzi

Circa 8'000 prima di Cristo (o 10'000 prima di oggi) il livello del mare tra  Lampedusa e la costa tunisina era 40 metri più basso di oggi ed il passaggio di terra tra Lampedusa ed il Nord Africa era già chiuso ed il mare che divideva Lampedusa dall' Africa era basso e presumibilmente fangoso. 
Circa 6'000 prima di Cristo (o 8'000 prima di oggi) il livello del mare tra  Lampedusa e la costa tunisina era 15 metri più basso di oggi  

Mappa Paleo Idrografica per il periodo 8.000 anni prima di oggi da "Quaternary Science Review" articolo: “Sea Level Change along the Italian coast for the past 10,000 yr” autori: Lambeck, Antonioli, Purcell, Silenzi

Perchè dovremmo occuparci del livello del mare durante l' Olocene nel trattare la preistoria di Lampedusa? La risposta a questa domanda è di grande importanza e troppo spesso viene trascurata. Circa 8000 anni fa (6000 AC) la linea di costa di Lampedusa era sensibilmente differente da quella odierna (vedi mappa seguente con la probabile linea di costa di lampedusa nel 6000 AC): qualsiasi ricerca archeologica che si occupi della preistoria di Lampedusa deve necesariamente includere l' analisi e la mappatura di tratti di costa che oggiu risultano sommersi ma che al tempo delle prime colonizzazioni di Lampedusa risultavano emersi.  
Lo studio della preistoria siciliana ha portato a concludere che il processo di neoliticizzazione è stato un processo graduale iniziato circa nel 6500 AC in un periodo in cui il livello del mare del canale di Sicilia era almeno 15 metri più basso di quello odierno per cui molti siti costieri di epoca neolitica allora abitati oggi potrebbero trovarsi fino a 15 metri sotto il livello del mare ed ancora più in basso siti abitati durante il mesolitico. 
La Cultura Capsiana fiorente in Tunisia ed Algeria nel Mesolitico (10,000-6,000 AC) nella sua prima fase di sviluppo si trovava a poter, in linea teorica, ancora effettuare il passaggio di terra verso Lampedusa. 
Quanto considerazioni di carattere paleo-idrografico siano rilevanti nell' affrontare la ricerca e lo studio della preistoria di Lampedusa dovrebbe essere chiaro dai dati forniti precedentemente ed ancora di più quando si pensa che esiste evidenza di resti stentinelliani (quinto millenio AC) ritrovati a Lampedusa in una capanna scavata nel 1973 e databili almeno al sesto millenio avanti Cristo: quando la linea di costa  di Lampedusa era 15 metri più bassa di oggi esisteva sull' isola una colonizzazione di genti della cultura di Stentinello

Lampedusa linea di costa odierna

Lampedusa probabile  linea di costa nel 6000 AC


Il Mediterraneo 16,000 anni prima di oggi

Il Mediterraneo oggi



Il Mediterraneo 16,000 anni prima di oggi (dettaglio)



Il Mediterraneo oggi (dettaglio)

Copyright: Diego Ratti 2011

Bibliografia

“La Sicilia nella Preistoria” by Sebastiano Tusa 1999, Sellerio Ed.
-"Sea Level change  along the Italian coast for the past 10'000 years", 
Lumbeck, Antonioli, Purcell, Silenzi, Quaternary Science Review, edited by  Elsevier, 

2003

-"Unravelling mystery and process from the prehistoric colonization and abandonment of the Mediterranean Islands" in Comparative Island Archeologies (British Archaeological Reports, Oxford, Chapter 7)   
-"Isolation and Interactyion cycles" Copat, Danesi and Recchia 

-"Elevation of the last interglacial highstand in Sicily: a benchmark of costal tectonics", Antonioli, Kershaw, Renda, Rust, Belluomini, Cerasoli, Radkte, Silenzi, Quaternary International, edited by       Elsevier,  2005

-"Les còtes de la Tunisie. Variationdu niveau marin depuis le Tyrrhenien", Paskoff and Sanlaville, Collection de la Maison de l' orient mèditerranèen, Lione, 1984
-"African environmental and climatic changes and the general atmospheric circulation in the late Pleistocene and Holocene", Nicholson, Flohn, Climatic change 2, 1980, Reidell Publishing
-“La risalita del mare nel corso dell’ Olocene” Antonioli e Silenzi – from “Mare e cambiamenti Globali” Ed. ICRAM year 2000  pp-29-42
-Variazioni del livello del mare nell’ ultimo semiciclo glaciale ottenute da speleo temi in grotte sommerse di aree costiere italiane” F. Antonioli from Studi Trent. Sci. Nat, Acta Geol., 80 (2003)
-“Holocene sea-level change in Sicily and its implications for tectonic models: new data from Taormina area, North East Sicily” Antonioli, Kershaw, Rust, Verrubbi in Marine Geology 196 (2003) 53-71
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